|
|
| FABRICA
BONAVENTURA E DINTORNI. UN PO’ DI STORIA
Tutto
comincia a prendere forma dopo un viaggio a Praga e poi ad Auschwitz,
intrapreso da Federico Bario e Marilinda Rocca nell’autunno del
1998. Si tocca la storia e la distruzione con mani, occhi, anima. Contemporaneamente
Federico Bario lavora al progetto di dare voce e suono alla Shoah. Ne
nasce un testo, “Dio delle ceneri”, liberamente
tratto dal lungometraggio Shoah di Claude Lanzmann, che diviene
orazione civile con il contributo fondamentale di Mirella Morelli alla
voce e al canto, di Giovanni Ripamonti alle tastiere e alle musiche,
di Lello Colombo ai sassofoni, di Luca Pedeferri alla fisarmonica, di
Luigi Crippa al contrabbasso e di Marilinda Rocca alle immagini. Il
gruppo di amici prende il nome di “Fabrica Bonaventura”
(*) e si impegna anche in letture che indagano i versi e le prose sulle
guerra di resistenza, sulla figura dei musicisti Thelonious Monk ed
Erik Satie, sulla “Poesia del Viaggio” ed altro ancora. L’Orazione civile è tuttavia la cifra di Fabrica Bonaventura, che ha sinora incontrato un pubblico attento e partecipe ogni qual volta ha deciso di salire su un palco per raccontare una storia originale con umiltà e determinazione a trasmettere un messaggio che ha lo spessore e l’importanza di chi ha scelto di “raccogliere il testimone”. (*)
Nell’abitazione lecchese di Federico Bario, nella seconda metà
del 1400, vi è stato un “tentativo di insediamento ebraico”,
come scrive lo storico Tocchetti nel 1938. |
|
Federico
Bario, Lecco 1955. Dipinge dall'età di dieci anni. Ha al suo attivo
numerose mostre personali e collettive. Dal 1998 si occupa quasi esclusivamente
di letteratura e musica ebraica; ama Philip Roth e i Kroke; il pianismo
di Chopin e Debussy nelle interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli
e Maurizio Pollini; vive nella musica dei Beatles e di Bob Dylan; nella
poesia prodotta nell'ultimo secolo e mezzo; nella pittura di Munch, di
Klee e di Bacon. Avrebbe cenato volentieri con Duke Ellington, Miles Davis e John Coltrane. Presto si recherà negli Stati (Siderali) Uniti per far visita a John Zorn. Prima o poi andrà a vivere a Gerusalemme. |
|
Mirella
Morelli è stata tra i fondatori del Teatro Invito e del CRAMS di
Lecco. E’ cresciuta nei territori della ricerca teatrale e del teatro ragazzi e ha una lunga consuetudine con la vocalità nell’ambito dell’improvvisazione musicale, che negli anni ha modellato il suo stile di narrazione e canto. Animatrice teatrale e drammaterapista, conduce da sempre laboratori teatrali con tutte le fasce d’età e utenze, stages e corsi di formazione. |
|
Giovanni
Ripamonti, pianista e compositore, ha insegnato fisica, storia della musica
e pianoforte nelle scuole superiori. I suoi interessi musicali sono rivolti soprattutto alla musica del Novecento, nel quale sente particolari affinità con Erik Satie, Thelonious Monk, Anton Webern, Arvo Part, il minimalismo e la musica elettronica. |
|
Luigi
Crippa, ha partecipato come attore/musicista a diversi spettacoli teatrali
diretti da Ludovico Muratori. Ha collaborato al progetto di improvvisazione
musicale “Fanfarara” diretto da Ken Ayder e Tim Hodginson. Dal 1988 è il bassista del gruppo “Maramao”. |
|
Mauro Gnecchi. Batterista del Biglietto per L’inferno, si avvicina successivamente al jazz e nel 1984 al CRAMS di Lecco incontra Gunter Sommer. Con lui e altri cinque percussionisti forma un gruppo con il preciso intento di presentare una musica e un sound percussivo al di fuori degli schemi soliti. In quegli anni forma inoltre il quartetto BAKAMUTZ, con il quale si affaccia alla scena jazzistica europea esibendosi in numerosi festival in Francia e Germania. Nel 1991 entra a far parte del gruppo di musica popolare BANDALPINA, che grazie all’appassionante lavoro dell’etnomusicologo Walter Biella presenta un repertorio di musiche e danze di inizio secolo, collaborando contemporaneamente con il gruppo bergamasco MAGAM nell’ambito della musica folk. Partecipa a “racconti della tenda rossa” primo lavoro solista di Franco Mussida. |
|
Luigi Castagna. Ha studiato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano diplomandosi in Clarinetto col maestro Primo Borali. Ha collaborato con l’orchestra sinfonica della RAI di Milano e con altre formazioni cameristiche. Ha insegnato al CRAMS (Centro Ricerca Arte Musica e Spettacolo) di Lecco. Col gruppo “La Dissonanza” della Comunità di Via Gaggio ha proposto ad un pubblico giovanile tematiche sociali utilizzando un repertorio di cantautori italiani e stranieri. E’ insegnante di scuola secondaria di primo grado. Collabora con il CRTM (Centro Risorse Territoriali Musica) di Lecco per l’attuazione di un programma di aggiornamento rivolto ai docenti di scuola primaria. |
|
Marilinda
Rocca è nata a Lecco nel 1967 ed insegna inglese. Vive con la gatta
Micol e, oltre ai felini, ama la letteratura, la musica, il cinema, Radio3,
in particolare ‘Fahrenheit’. Tra le sue ‘favourite things’, Philip Roth, Amos Oz, Abraham Yehoshua, David Grossman, Virginia Woolf, Bob Dylan, Fabrizio De André, François Truffaut, Stanley Kubrick, Van Gogh, Chagall, Munch, Modigliani. Sogna un lungo soggiorno a Parigi e in Israele. Grazie al sodalizio con Federico Bario ha compiuto tre importanti viaggi a Auschwitz, realizzato con lui le mostre sulla Shoah e curato i libri di Fausta Finzi. |
|
Maurizio Aliffi è chitarrista
e compositore. Si è dedicato alla chitarra jazz componendo le
musiche per progetti originali insieme a Francesco D’Auria: “...e
tre quarti stanno sotto” e “cercando la tigre” seguiti
da due cd di jazz italiano con ospiti Mirabassi, Arcari, Godard e Fioravanti.
|
|
e-mail:
|