FABRICA BONAVENTURA E DINTORNI. UN PO’ DI STORIA

Tutto comincia a prendere forma dopo un viaggio a Praga e poi ad Auschwitz, intrapreso da Federico Bario e Marilinda Rocca nell’autunno del 1998. Si tocca la storia e la distruzione con mani, occhi, anima.
Al ritorno le esperienze, le emozioni, le informazioni sedimentano e la coscienza si arricchisce di studi approfonditi sulla “Questione Ebraica”.
Prende avvio il progetto di una mostra di pitture di Bario e di documenti informativi curati da Rocca, che vede la luce nell’inverno del 2000 e che trova (difficoltosamente…) uno spazio espositivo presso le sale del Comune di Garlate tra il 15 dicembre 2000 e il 6 gennaio 2001.

Contemporaneamente Federico Bario lavora al progetto di dare voce e suono alla Shoah. Ne nasce un testo, “Dio delle ceneri”, liberamente tratto dal lungometraggio Shoah di Claude Lanzmann, che diviene orazione civile con il contributo fondamentale di Mirella Morelli alla voce e al canto, di Giovanni Ripamonti alle tastiere e alle musiche, di Lello Colombo ai sassofoni, di Luca Pedeferri alla fisarmonica, di Luigi Crippa al contrabbasso e di Marilinda Rocca alle immagini.
Presentato per la prima volta al Festival del Teatro Popolare e di Ricerca “L’ultima luna d’estate” nel settembre 2001, il recital viene poi riproposto negli anni successivi insieme ad altri tre lavori pensati e voluti da Federico Bario: “Il canto di Isacco”, “Yossl Rakkover si rivolge a Dio” e “La valigia di K.”.

Il gruppo di amici prende il nome di “Fabrica Bonaventura” (*) e si impegna anche in letture che indagano i versi e le prose sulle guerra di resistenza, sulla figura dei musicisti Thelonious Monk ed Erik Satie, sulla “Poesia del Viaggio” ed altro ancora.
Nuovi collaboratori preziosi arricchiscono di volta in volta il gruppo originale: Mauro Gnecchi alle percussioni; Luigi Castagna al clarinetto; Maurizio Aliffi alle chitarre.

L’Orazione civile è tuttavia la cifra di Fabrica Bonaventura, che ha sinora incontrato un pubblico attento e partecipe ogni qual volta ha deciso di salire su un palco per raccontare una storia originale con umiltà e determinazione a trasmettere un messaggio che ha lo spessore e l’importanza di chi ha scelto di “raccogliere il testimone”.

(*) Nell’abitazione lecchese di Federico Bario, nella seconda metà del 1400, vi è stato un “tentativo di insediamento ebraico”, come scrive lo storico Tocchetti nel 1938.
Tale ‘Bonaventura ebreo’ venne da Milano a Lecco con il permesso degli Sforza per condurre i suoi affari. Presto la comunità lo costrinse ad allontanarsi: gli ebrei sono sempre stati mal visti…
Per simpatia nei confronti del povero Bonaventura, il nostro gruppo si chiama così.

 

Federico Bario
 
Federico Bario, Lecco 1955. Dipinge dall'età di dieci anni. Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive. Dal 1998 si occupa quasi esclusivamente di letteratura e musica ebraica; ama Philip Roth e i Kroke; il pianismo di Chopin e Debussy nelle interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli e Maurizio Pollini; vive nella musica dei Beatles e di Bob Dylan; nella poesia prodotta nell'ultimo secolo e mezzo; nella pittura di Munch, di Klee e di Bacon.
Avrebbe cenato volentieri con Duke Ellington, Miles Davis e John Coltrane. Presto si recherà negli Stati (Siderali) Uniti per far visita a John Zorn.
Prima o poi andrà a vivere a Gerusalemme.
Mirella Morelli

Mirella Morelli è stata tra i fondatori del Teatro Invito e del CRAMS di Lecco.
E’ cresciuta nei territori della ricerca teatrale e del teatro ragazzi e ha una lunga consuetudine con la vocalità nell’ambito dell’improvvisazione musicale, che negli anni ha modellato il suo stile di narrazione e canto.
Animatrice teatrale e drammaterapista, conduce da sempre laboratori teatrali con tutte le fasce d’età e utenze, stages e corsi di formazione.
Giovanni Ripamonti

Giovanni Ripamonti, pianista e compositore, ha insegnato fisica, storia della musica e pianoforte nelle scuole superiori.
I suoi interessi musicali sono rivolti soprattutto alla musica del Novecento, nel quale sente particolari affinità con Erik Satie, Thelonious Monk, Anton Webern, Arvo Part, il minimalismo e la musica elettronica.
Luigi Crippa

Luigi Crippa, ha partecipato come attore/musicista a diversi spettacoli teatrali diretti da Ludovico Muratori. Ha collaborato al progetto di improvvisazione musicale “Fanfarara” diretto da Ken Ayder e Tim Hodginson.
Dal 1988 è il bassista del gruppo “Maramao”.
Mauro Gnecchi

Mauro Gnecchi. Batterista del Biglietto per L’inferno, si avvicina successivamente al jazz e nel 1984 al CRAMS di Lecco incontra Gunter Sommer. Con lui e altri cinque percussionisti forma un gruppo con il preciso intento di presentare una musica e un sound percussivo al di fuori degli schemi soliti. In quegli anni forma inoltre il quartetto BAKAMUTZ, con il quale si affaccia alla scena jazzistica europea esibendosi in numerosi festival in Francia e Germania. Nel 1991 entra a far parte del gruppo di musica popolare BANDALPINA, che grazie all’appassionante lavoro dell’etnomusicologo Walter Biella presenta un repertorio di musiche e danze di inizio secolo, collaborando contemporaneamente con il gruppo bergamasco MAGAM nell’ambito della musica folk. Partecipa a “racconti della tenda rossa” primo lavoro solista di Franco Mussida.
Luigi Castagna

Luigi Castagna. Ha studiato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano diplomandosi in Clarinetto col maestro Primo Borali. Ha collaborato con l’orchestra sinfonica della RAI di Milano e con altre formazioni cameristiche. Ha insegnato al CRAMS (Centro Ricerca Arte Musica e Spettacolo) di Lecco. Col gruppo “La Dissonanza” della Comunità di Via Gaggio ha proposto ad un pubblico giovanile tematiche sociali utilizzando un repertorio di cantautori italiani e stranieri. E’ insegnante di scuola secondaria di primo grado. Collabora con il CRTM (Centro Risorse Territoriali Musica) di Lecco per l’attuazione di un programma di aggiornamento rivolto ai docenti di scuola primaria.
Marilinda Rocca

Marilinda Rocca è nata a Lecco nel 1967 ed insegna inglese. Vive con la gatta Micol e, oltre ai felini, ama la letteratura, la musica, il cinema, Radio3, in particolare ‘Fahrenheit’.
Tra le sue ‘favourite things’, Philip Roth, Amos Oz, Abraham Yehoshua, David Grossman, Virginia Woolf, Bob Dylan, Fabrizio De André, François Truffaut, Stanley Kubrick, Van Gogh, Chagall, Munch, Modigliani. Sogna un lungo soggiorno a Parigi e in Israele.

Grazie al sodalizio con Federico Bario ha compiuto tre importanti viaggi a Auschwitz, realizzato con lui le mostre sulla Shoah e curato i libri di Fausta Finzi.

Maurizio Aliffi

Maurizio Aliffi è chitarrista e compositore. Si è dedicato alla chitarra jazz componendo le musiche per progetti originali insieme a Francesco D’Auria: “...e tre quarti stanno sotto” e “cercando la tigre” seguiti da due cd di jazz italiano con ospiti Mirabassi, Arcari, Godard e Fioravanti.
Suona in duo con Marco Bianchi al vibrafono, “Sottomarini e pattini”, e nel trio “Melquiades” di Marco Belcastro , con Simone Mauri.
Ha collaborato con il Teatro Citta’ Murata di Como, con musiche originali per diversi spettacoli teatrali tra i quali “Prima che il gallo canti” con la regia di Balliani. Con Stefano Bresciani e Francesco D’Auria mette in scena “Schifo”, con Sauro Giussani “I due volti della montagna” e “Balzar”. E’ autore ed esecutore delle musiche per lo spettacolo “Pollo” con la regia di Pino Di Bello. Insegna chitarra, armonia e musica d’insieme.

 
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